CONNECT-ED è un partenariato Erasmus+ di piccola scala nel settore dell’educazione degli adulti, della durata di 12 mesi, che mira ad aumentare la partecipazione, la motivazione e la continuità nell’apprendimento permanente degli adulti con basse qualifiche e competenze.
Il progetto affronta un problema centrale dell’educazione degli adulti: molte delle persone che avrebbero maggiormente bisogno di formazione sono anche quelle che partecipano meno ai percorsi tradizionali. Esperienze scolastiche negative, scarsa fiducia nelle proprie capacità, limitate competenze digitali, lavoro instabile, responsabilità familiari e scarsa familiarità con le istituzioni possono rendere difficile l’accesso ai corsi tradizionali.
CONNECT-ED non crea quindi un’altra piattaforma formativa complessa. Il progetto trasforma WhatsApp, uno strumento già utilizzato quotidianamente da molti partecipanti, in un ambiente strutturato di micro-apprendimento digitale. Attraverso una Community WhatsApp vengono proposti brevi contenuti, messaggi vocali, elementi visivi e semplici attività digitali pratiche. In questo modo, il primo accesso alla formazione avviene in un ambiente familiare e facilmente raggiungibile.
Il principale gruppo target è costituito da adulti tra circa 25 e 64 anni con basse qualifiche, competenze digitali limitate e scarso coinvolgimento nei percorsi formativi tradizionali, compresi disoccupati di lunga durata, adulti che non hanno completato l’istruzione secondaria, migranti e persone con background migratorio. Il progetto risponde alla loro necessità di opportunità formative flessibili, competenze digitali immediatamente utilizzabili, riconoscimento dei piccoli progressi e ambienti di apprendimento socialmente supportivi.
1. Identificare le barriere che impediscono agli adulti con basse qualifiche di partecipare alla formazione.
Il primo obiettivo è comprendere in maniera sistematica le barriere motivazionali, strutturali e digitali che limitano la partecipazione. La ricerca comprenderà 200 questionari, 20 interviste semi-strutturate e due focus group con esperti, insieme ad una valutazione della familiarità dei partecipanti con smartphone, applicazioni di messaggistica e servizi online. I risultati guideranno la progettazione del modello CONNECT-ED e le future strategie di outreach.
2. Aumentare l’accesso alla formazione strutturata per 150 adulti sottorappresentati nell’educazione degli adulti.
CONNECT-ED intende offrire ad almeno 150 adulti un punto di ingresso semplice e flessibile verso lo sviluppo delle competenze. Il progetto porta l’apprendimento all’interno di uno strumento già utilizzato dai partecipanti, invece di richiedere immediatamente l’iscrizione a corsi tradizionali o l’utilizzo di nuove piattaforme. Particolare attenzione viene dedicata a persone che affrontano barriere educative, socio-economiche o migratorie.
3. Aumentare motivazione, fiducia e continuità nell’apprendimento.
L’obiettivo non è soltanto convincere gli adulti ad entrare nella community, ma incoraggiarli a continuare a partecipare. Unità brevi, compiti pratici, sfide e supporto tra pari dovranno rendere l’apprendimento più accessibile e rilevante. Il progetto intende rafforzare l’autoefficacia, ridurre la paura dell’educazione strutturata e aumentare la disponibilità dei partecipanti a proseguire con ulteriori opportunità formative.
4. Sviluppare un meccanismo di riconoscimento dei risultati ottenuti attraverso il micro-apprendimento informale e non formale.
CONNECT-ED sperimenterà modalità per dare valore alle competenze sviluppate attraverso brevi esperienze di apprendimento. Il completamento delle attività pratiche potrà essere associato a badge, certificati o altre forme di riconoscimento. L’obiettivo è rendere visibili anche i progressi incrementali e aumentare la motivazione dei partecipanti.
5. Creare una metodologia trasferibile di apprendimento e outreach basata sulla comunità.
Il progetto vuole produrre una metodologia che possa continuare ad essere utilizzata dopo la fine del finanziamento. Le organizzazioni partner potranno integrare il modello nelle proprie attività e altre organizzazioni di educazione degli adulti o realtà comunitarie potranno contribuire come moderatori o produttori di contenuti.
Il principale risultato sarà un modello CONNECT-ED di micro-apprendimento digitale testato attraverso una Community WhatsApp. Verranno sviluppate la struttura operativa della community e quattro unità di micro-apprendimento adatte ai dispositivi mobili, ciascuna composta da un input formativo, contenuti multimediali brevi e un’attività digitale pratica.
Il progetto mira a creare una community di almeno 150 adulti. Il successo non sarà misurato soltanto attraverso le iscrizioni: almeno il 50% dei membri dovrebbe interagire con almeno un contenuto formativo, almeno il 40% dovrebbe completare il compito pratico associato a ciascuna unità, e almeno il 30% dovrebbe partecipare ad almeno tre dei quattro cicli di micro-apprendimento.
A livello individuale, i partecipanti dovrebbero acquisire maggiore autonomia digitale, fiducia e motivazione verso l’apprendimento. Dovrebbero sentirsi più sicuri nell’accesso a servizi online, piattaforme per il lavoro e servizi pubblici digitali, percependo contemporaneamente la formazione come qualcosa di pratico, accessibile e compatibile con la propria vita quotidiana.
A livello organizzativo, i partner acquisiranno esperienza concreta nella progettazione e gestione di comunità digitali decentralizzate per adulti difficili da raggiungere attraverso i corsi tradizionali. Rimarranno disponibili la metodologia CONNECT-ED, le quattro unità formative e le linee guida operative. Se il pilota confermerà un buon livello di partecipazione, i partner intendono mantenere attiva la community e pubblicare almeno un nuovo contenuto di micro-apprendimento al mese anche dopo la conclusione del progetto.
Infine, CONNECT-ED vuole creare le condizioni per una replicazione più ampia del modello. Il progetto mira a coinvolgere almeno tre ulteriori organizzazioni interessate a partecipare come moderatori o contributori di contenuti, producendo allo stesso tempo evidenze sull’efficacia delle applicazioni di messaggistica come ambienti di apprendimento flessibili e a basso costo.
